Sia luce

SIA LUCE

17 ottobre – 1 dicembre 2019

CATTEDRALE DEL DUOMO, Piazza Duomo, Biella

Sia Luce è un progetto della Parrocchia di Santo Stefano, Biella 

a cura di Irene Finiguerra per BI-BOx Art Space

in collaborazione con Studio Anna Fileppo

Si inaugura giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 19 in Duomo a Biella il progetto “Sia Luce”. La parrocchia di Santo Stefano ha pensato di avviare un percorso che coniuga arte e spiritualità e che mette al centro del suo interesse il complesso della cattedrale di Biella, come fulcro della spiritualità della città e del suo territorio. “Sia Luce” si articolerà in tre momenti a partire da ottobre fino a Pasqua 2020.
Don Simone Rocco, dopo una serie di incontri con Irene Finiguerra, ha affidato a BI-BOx la progettazione e realizzazione di “Sia Luce” ipotizzando tre profili: l'inserimento di opere di arte sacra contemporanea entro la chiesa; le visite guidate per far conoscere il valore storico e artistico del complesso di Santo Stefano; la riflessione su un tema biblico affidato ad uno scrittore o un momento di approfondimento culturale. Si parte con una prima serie di interventi messi in calendario tra ottobre e inizio dicembre.
La cattedrale, il battistero di Biella sono edifici di culto affidati ad una comunità. Sono luoghi inclusivi che assorbono una storia di secoli e che sanno accogliere competenze corali, discussioni e confronto. La chiesa è un luogo non solo di sacramenti, ma anche di passaggio dove chi non lo frequenta assiduamente ne riconosce però l’identità, la sua collocazione in un percorso storico artistico. Il progetto vuole così accogliere pubblici diversi: chi è interessato alla storia della chiesa biellese e della sua produzione artistica (battistero, cripta, sala delle Corporazioni, la cattedrale, il campanile, l’archivio capitolare) e chi vuole approfondire entro un luogo di fede un percorso di spiritualità affidato a figure “laterali” rispetto alla teologia, come scrittori, filosofi, curatori. Diceva nell’ottavo secolo il cantore delle immagini sacre, san Giovanni Damasceno: «Se un pagano viene e ti dice: “Mostrami la tua fede!”, tu portalo in chiesa e mostra a lui la decorazione di cui è ornata e spiegagli la serie dei sacri quadri». Visitando la chiesa cattedrale e tutto il complesso di affaccio su Piazza Duomo potremo imparare ad amare l’architettura sacra che si è sviluppato in quel contesto nel corso dei secoli e recuperare l’identità della storia locale che si è coagulata intorno a questi siti. Sono previste nel primo periodo due visite guidate ad ingresso libero: sabato 26 ottobre alle ore 16.30 battistero e cripta, sabato 23 novembre sempre alle 16.30 alla Sala delle Corporazioni con Cristo della Domenica.
Per gli incontri di approfondimento sulla spiritualità si inizia giovedì 28 novembre alle ore 21 in Duomo con Elena Varvello, scrittrice torinese di grande raffinatezza, già conosciuta dal pubblico biellese per il suo intervento al TEDxBiella a Palazzo Gromo Losa nella scorsa primavera. La scrittrice, presenterà il suo scritto “I giorni sulla Terra” (Effatà editrice), che partendo dalla storia di Giobbe racconterà una storia contemporanea. Come dice Elena Varvello: “una serata nella vita di un uomo perbene che, come Giobbe, ho patito perdite che ritiene indicibilmente ingiuste. Il suo incontro, durante una festa in collina, con una donna che ha appena cominciato il proprio viaggio nel mondo della scrittura. La condivisione di una storia che, forse, potrà mostrare, anche se solo per un istante, il suo significato. Perché, come scriveva Simone Weil: "Il vero mistero non è la sofferenza, è la sventura".
Per la periodica esposizione di opere d’arte contemporanea legate al tema del sacro, che ci consentiranno di integrare e far dialogare i beni artistici che la Cattedrale o il Battistero custodiscono con un linguaggio nuovo e accattivante, si parte con l’opera L’argomento del terzo uomo di Marco La Rosa che rivisita in modo inusuale l’Ultima Cena di Leonardo. Le forme in resina sono le mani dei convitati e noi dobbiamo intuire e riempire il vuoto delle figure mancanti di una delle opere più significative di Leonardo. La mano di Giuda che stringe il sacchetto dei trenta denari è il calco della mano dell’artista, perché l’arte è verità e insieme finzione, così ci chiediamo se l’artista-uomo sia traditore o salvatore della sua opera e se si mente o ci si dichiara attraverso l’arte.
Il ciclo, dopo la pausa natalizia, riprenderà a fine gennaio sino alla Quaresima con le opere di Daniela Novello e poi di Elizabeth Aro, artista argentina già presente a palazzo Ferrero in occasione della mostra “ContemporaneA. Artiste si raccontano” e che in queste settimane è in mostra con una grande installazione a Palazzo Madama a Torino.
Questo progetto, partito dalla sensibilità e volontà della Parrocchia di Santo Stefano, sin dagli inizi ha avuto un buon riscontro da parte della comunità civile e, anche grazie al generoso contributo degli sponsor, può partire con tutte le buone premesse per poter sviluppare gli obbiettivi prefissi.

Sponsor: Isi costruzioni generali, Essegi Auto
Sponsor tecnico: Serena Mosca, Matteo Caffè e Cucina
Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
Media partner: Il Biellese
Con il patrocinio: Città di Biella

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Città di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica - seconda parte

In occasione delle mostre organizzate da BI-BOx nell'ambito del progettoCittà di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica - edizione 2019, la rassegna prosegue, dopo la mostra di Marco La Rocca presso l’Ecomuseo delle Terracotte di Ronco Biellese, di Alberto Moro al santuario di Graglia e di Terry Davies all’interno del Municipio di Sordevolo, con due esposizioni progettate per Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora a Biella Piazzo.
Città di Terrenell’edizione 2016-2017 aveva già previsto una sezione dedicata ai più importanti artisti italiani che si dedicano alla ceramica con una ampia esposizione presso i saloni di Palazzo Ferrero e Gromo Losa. Le mostre avevano avvicinato il pubblico ad una pratica artistica molto particolare dell’arte contemporanea, dove la sperimentazione, la ricerca hanno un ruolo fondamentale innescato in un percorso di tradizione secolare. In questa edizione gli artisti selezionati sono Francesco Ardini, Luca Freschi e Paolo Polloniato che sono presenti con le loro opere nei saloni di Palazzo Ferrero nella mostra Meraviglie. L’arte contemporanea in ceramica
Francesco Ardini presenta una selezione di opere dal titolo “Oblio”, dove presenta il ciclo di opere intitolato Memoria, che rinviano ad una stratificazione di oggetti che fanno parte del nostro vissuto; i vasi Memento sono i vasi della nostra memoria, ottimi contenitori del tempo che passa; la lastra Passa il tempo è un monito sul tempo che scorre. “L’antichità del tempo è la gioventù del mondo” raggruppa le opere di Luca Freschi, dove il presente si mimetizza nel passato creando uno spaesamento. In “Game over” Paolo Polloniato con disincanto, leggerezza e ironia tradisce la tradizione creando sculture che rinviano ad un eco antico. Nel salone Galliari a Palazzo La Marmora Nero/Alessandro Neretti ha realizzato un progetto site-specific con materiali gentilmente concessi da Ceramica Vogue, dal titolo INNERCITY/good life.

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MERAVIGLIE. L’ARTE CONTEMPORANEA IN CERAMICA
con Francesco Ardini, Luca Freschi, Paolo Polloniato
29.08 – 13.10.2019
Palazzo Ferrero (Corso del Piazzo, 25 – Biella)

INNER CITY/good life
di Nero/Alessandro Neretti
29.08 – 13.10.2019
Palazzo La Marmora (Corso del Piazzo, 19 – Biella)

Inaugurazione: giovedì 29 agosto 2019 dalle ore 18.30 alle ore 21

Orari: sabato e domenica 10-13 / 15-19 oppure su appuntamento

Biglietto unico per le due mostre: intero 5 €, ridotto 4 €, gratuito 

 

Un progetto di BI-BOx Art Space 
a cura di Irene Finiguerra
per Città di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica
in collaborazione con Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora e Galleria Bonioni (Reggio Emilia)
con il contributo di Fondazione CRB
Main sponsor Ceramica Vogue
Sponsor tecnico Relais Santo Stefano

Città di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica - PRIMA PARTE

CITTÀ DI TERRE. RONCO E IL BIELLESE PER LA CERAMICA PER BUONGIORNO CERAMICA 2019

Prende il via la seconda edizione di Città di Terre. Ronco e il Biellese per la ceramica. Città di Terre parte dalla lunga tradizione della produzione artigiana delle terrecotte, le cosiddette “bielline”.La presenza a Ronco dell’Ecomuseo delle Terracotte è il punto di partenza per costruire un percorso che abbraccia parte del territorio biellese, nell’ottica di coniugare un sapere antico con le esperienze più innovative degli artisti contemporanei. 

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Il 18 e 19 maggio si svolge in tutta Italia Buongiorno Ceramica l’evento che ha fatto dell'arte del modellare, cuocere e dipingere l’argilla, il più gioioso e colorato weekend di primavera. È un viaggio, ideale ma non solo, attraverso l'Italia del fatto a mano, delle botteghe d'arte e degli atelier d'artista, della creatività che rinnova la tradizione, degli anziani maestri e dei giovani designer. Buongiorno Ceramica è anche un viaggio esperienziale che lascia affiorare il piacere di esprimersi e fare: lavorare l'argilla stimola sensazioni ed emozioni, è terapeutico.

L’edizione biellese è distribuita in tre comuni, Ronco Biellese, Graglia e Sordevolo, e si presenta sia come esposizione di creazioni ceramiche, che come mostra fotografica, offrendo al pubblico diverse interpretazioni artistiche del medium. 

Tutte le tre mostre inaugureranno sabato 18 maggio e saranno aperte al pubblico tutte le domeniche fino al 16 giugno 2019 dalle ore 15.30 alle ore 18.30 oppure su appuntamento. 

 

RONCO BIELLESE– Ecomuseo del Territorio, P.zza Vittorio Veneto, 4
TERRA MIA di Marco La Rocca

Il tour di inaugurazioni di Città di Terre per Buongiorno Ceramica! inizia alle ore 16 a Ronco Biellese dove viene esposta la serie di opere di Terra Miadi Marco la Rocca, vincitore del premio Residenza artistica V_air 2018, MUST di Vimercate e della XX edizione del Premio Vittorio Viviani.
L’installazione è frutto della ricerca dell’artista sul concetto di “terra”, inteso sia come territorio che memoria della propria esperienza individuale; tale memoria si compone di luoghi e, soprattutto, di immagini. L’artista rielabora in termini visivi queste immagini modellando nove sculture in ceramica derivate dal prototipo dei vasi antichi, da cui però si discostano per la decorazione pittorica interna e per la loro genesi: essendo svuotate della loro funzione originaria quale contenitori di bevande e cibi, le opere sono caricate di un significato concettuale che veicola immagini, simboli.  

 

GRAGLIA– Santuario, Via Campiglia, 1
KINTSUGI: L’ARTE CHE GUARISCE LE FERITE. Mostra fotografica di Alberto Moro 

Alle ore 17 si passa al Santuario di Graglia, dove Alberto Moro porta il pubblico a scoprire passo dopo passo un mondo lontano e ancora sconosciuto nei suoi più profondi aspetti. Con la mostra “Kintsugi: l’arte che guarisce le ferite” Alberto Moro, presidente dell’Associazione Culturale Giappone in Italia e autore della mostra “Il Mio Giappone” (2019), porta lo spettatore a riflettere sull’interessante parallelo che questa tecnica antica instaura tra creazione e vita. La mostra è il risultato del suo incontro con Chiara Lorenzetti, artista biellese ed esperta della tecnica Kintsugi, e ha come tema centrale le ceramiche Kintsugi realizzate da proprio da Chiara, così raccontate nelle sue fotografie. 
L’autore, trasmette per mezzo di alcuni segni, la profondità e la bellezza della cultura giapponese.
La tecnica kintsugi - letteralmente oro (“kin”) e riunire, riparare, ricongiunzione (“tsugi”) – prescrive l’uso di un metallo prezioso per riunire i pezzi di un oggetto di ceramica rotto, esaltando le nuove nervature create. Ogni pezzo riparato diviene unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica si frantuma e delle irregolari, ramificate decorazioni che si formano e che vengono esaltate dal metallo. E proprio tale procedimento tecnico racchiude in sé una profonda riflessione che ci riguarda: la rottura di un oggetto non ne rappresenta più la fine, così come gli eventi traumatici a cui siamo soggetti devono costituire un punto di partenza e crescita, un percorso che ci arricchisce e ci conduce ad una nuova maturazione di noi stessi. 

SORDEVOLO– Municipio, P.zza Vittorio Veneto, 1
EARTH CRUST di Terry Davies 

L’ultima inaugurazione sarà quindi alle ore 18 al Municipio di Sordevolo. Qui Terry Davies, artista inglese ma residente da diversi anni a Certaldo (Toscana), continua ad indagare la natura superficiale delle sue creazioni, espone Earth Crust. L’opera approfondisce la sua ricerca di percezione del calore naturale della terra sulla membratura superficiale delle proprie creazioni, a cui unisce l’ispirazione di forme e colori naturali dai bonsai e da altre piante. Questi lavori sono ottenuti attraverso l’adozione di antiche orientali e l’utilizzo del tornio nella fase di modellamento, con successiva frattura della superficie in modo da simulare la terra bruciata. Le sue ceramiche esibiscono un armonioso equilibrio tra suggestioni antiche e moderne, conferendo al medium scelto energia e sentimenti. Infine, il suo lavoro l’ha riconosciuto come uno dei principali ceramisti nella lavorazione con il grès, influenzando e divenendo il modello di molti giovani ceramisti. 

 

Il progetto è di 
BI-BOx Art Space
Associazione culturale UP

Con il contributo di 
Fondazione CRB

Con il supporto di 
Proloco di Ronco Biellese
Ecomuseo della Terracotta di Ronco Biellese
Fondazione Santuario di Graglia
Monastero Mandala Samten Ling
Associazione culturale Giappone in Italia

Con la collaborazione di 
Comune di Ronco Biellese
Comune di Sordevolo
Comune di Graglia