“Rinascite” di Olmo Amato

Il progetto
L'idea di “Rinascite” è nata da un viaggio in Nord Europa nell’estate del 2013. Per giorni mi sono trovato a percorrere luoghi incontaminati col sole sempre all’orizzonte e, man mano che procedevo verso nord, le tracce dell'uomo svanivano e la percezione del tempo cambiava.
All’inizio non avevo un’idea chiara del progetto: mi lasciavo guidare da quegli ambienti e cullare dalla sensazione di un mondo sospeso. Ho iniziato così a raccogliere fotografie di paesaggi fatte durante i miei viaggi in Italia ed Europa. La cosa strana era che durante lo scatto, ma anche riguardando le foto in seguito, avevo sempre la sensazione che le mie immagini fossero incomplete. Sentivo che i paesaggi che fotografavo mi nascondevano qualcosa, era come se quei luoghi chiedessero una sorta di presenza umana che, per qualche ragione, mi era stata impossibile fotografare in quel momento.
Dopo aver scoperto gli archivi fotografici storici del Library of Congress, affascinato da quelle immagini cristallizzate nel tempo, decisi di realizzare una serie di fotomontaggi provando a inserire digitalmente figure provenienti dal passato. Del tutto inaspettatamente, mi sono ritrovato a riportare in vita persone del secolo scorso come potrebbe fare una macchina del tempo. In questa dimensione altra, i luoghi hanno però conferito a quelle persone una nuova vita, diversa da quella precedente.
In Rinascite, la natura misteriosa di paesaggi mi stimolato a creare una sorta di bolla virtuale dove il digitale e l’analogico si potessero fondere, dove il passato e il presente si mescolassero senza svelare storie e pensieri di quella gente. Quei personaggi vissuti in un tempo lontano, senza nemmeno chiedersi il perché, si ritrovano così a vagare in un limbo eterno.

Olmo Amato, nato a Roma nel 1986, si laurea in neurobiologia all’Università La Sapienza di Roma nel marzo del 2012. Parallelamente agli studi universitari, si dedica alla fotografia e alla sperimentazione di tecniche di manipolazione digitale e fotomontaggio. Fotografo e videomaker professionista dal 2010, si occupa di post-produzione e didattica. E’ curatore di archivi fotografici e specializzato in stampa digitale fine-art. Dal 2010 a oggi ha realizzato diversi progetti fotografici personali tra cui “Sogni, memorie e incubi dalla metropoli” (2011-2013) e “Rinascite” (2013-2016). Nel 2015, insieme a Samuele Sestieri, ha scritto e diretto il film “I racconti dell’orso”, selezionato al 33° Torino Film Festival e numerosi altri festival italiani ed internazionali.