SORGENTI DEL BURRO Fotografie di Andrea Taglier Un film di Manuele Cecconello 02.12.2017 │ 07.01.2018 Inaugurazione sabato 2 dicembre 2017 alle ore 20.30 e a seguire la proiezione del film alle ore 21.00 e la presentazione del libro fotografico. Le fotografie di Andrea Taglier e il film di Manuele Cecconello sono un insieme di poesia e saggezza.Non c'è retorica nel loro atteggiamento e nei loro sguardi; forse solo la melanconica consapevolezza che Renata e Tiziana, le due donne dell'alpeggio, sono a loro modo eroiche nel saper mantenere abitudini di civiltà antiche e scelte di vita faticose. Le Sorgenti del burro diventano - nel lavoro di Andrea e Manuele - un andare alle radici della produzione, verso quel latte che nasce ancora prima da una miscela di aria fresca, di cieli tersi, dalla luce della montagna, dall'acqua che scorre e dall'erba dei pascoli unita al lavoro costante e quotidiano delle due donne: una sapienza di saperi, di gesti, di utensili e di attese che sanno condividere con i loro animali, in un mondo fatto di poche parole, di silenzi interrotti dal fruscio del vento fra i cespugli, dal suono dei campanacci, dai muggiti.

SORGENTI DEL BURRO

Fotografie di Andrea Taglier

Un film di Manuele Cecconello

02.12.2017 │ 07.01.2018

Inaugurazione sabato 2 dicembre 2017 alle ore 20.30 e a seguire la proiezione del film alle ore 21.00 e la presentazione del libro fotografico.

Le fotografie di Andrea Taglier e il film di Manuele Cecconello sono un insieme di poesia e saggezza.Non c'è retorica nel loro atteggiamento e nei loro sguardi; forse solo la melanconica consapevolezza che Renata e Tiziana, le due donne dell'alpeggio, sono a loro modo eroiche nel saper mantenere abitudini di civiltà antiche e scelte di vita faticose. Le Sorgenti del burro diventano - nel lavoro di Andrea e Manuele - un andare alle radici della produzione, verso quel latte che nasce ancora prima da una miscela di aria fresca, di cieli tersi, dalla luce della montagna, dall'acqua che scorre e dall'erba dei pascoli unita al lavoro costante e quotidiano delle due donne: una sapienza di saperi, di gesti, di utensili e di attese che sanno condividere con i loro animali, in un mondo fatto di poche parole, di silenzi interrotti dal fruscio del vento fra i cespugli, dal suono dei campanacci, dai muggiti.